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Profumi famosi


I più grandi profumi che hanno fatto la storia

  • I GRANDI PROFUMI CHE HANNO FATTO STORIA

200 nuovi profumi che ogni anno vengono messi sul mercato durano giusto una stagione per far posto ad altre fragranze. ma ci sono anche profumi che non tramontano mai. Anzi, a dispetto dell'età sono attualissimi. Vediamoli da vicino.

COLOGNE N° 4711 E' sorprendente pensare che il profumo più vecchio ancora in commercio (è nato nel 1972, dunque ha ben 211 anni) sia anche il più giovane. Perchè Cologne N°4711 è energetico e rivitalizzante. "La formula, straordinariamente moderna, fu creata da un monaco come dono di nozze per un certo Wilhelm Mulhens. Che subito iniziò a produrre la fragranza" racconta Nicholas Wilkinson, amministratore delegato di Cosmopolitan Cosmetics Italia. Il profumo fu un successo: i soldati francesi di stanza a Colonia lo ribattezzarono Eau de Cologne. E ne inviarono a casa grandi quantitativi. Anche il numero 4711 è un ricordo dell'occupazione francese. Per poter controllare meglio la città, il Generale che comandava le truppe fece numerare le case. E 4711 è il numero civico del palazzo Mulhens distillava la sua fragranza aromatica e agrumata, che da allora non è più cambiata.

MITSOUKO Nel 1919, quando Jacques Verlain creò il sensualissimo Mitsouko, la grande guerra era appena finita. E c'era nell'aria il desiderio di riappropriarsi dei piccoli piaceri che i morti e le distruzioni avevono cancellato. "Anche una storia drammativa può dare lo spunto per creare un nuovo profumo" dice Jean paul Guerlain, della quarta generazione di profumieri."Il mio antenato si ispirò all'amore tra la bella giapponese MITSOUKO (significa mistero) e un giovane ufficiale inglese". Un legame impossibile perchè la donna era sposata ad un ammiraglio quando scoppiò la guerra tra Russia e Giappone. Ma se non fosse stata una storia struggente, che l'avrebbe apprezzata in quegli anni?

CHANEL N° 5 "Benchè sia nato nel 1921, Chanel N5 è ancora oggi il profumo più venduto nel mondo" dice Jacques Polge, esperto della Maison Chanel. E non c'è da stupirsi: è la prima fragranza moderna, una composizione astratta di note che cambiano a contatto con la pelle. Non solo, primo tra tutti i profumi, nel bouquet usa le aldeidi, cioè delle sostanze sintetiche. "Voglio dare alla donna un profumo creato come un vestito, cioè costruito" diceva Mademoiselle Chanel. Sicuramente Marilin Monroe doveva averla presa alla lettera, visto che diceva di indossare una goccia N°5 come unico abbigliamento notturno. Probabilmente, Coco Chanel non comparirà nei testi di marketing. Ma anche in questo campo le sue idee erano all'avanguardia. Per lanciare il N° 5 iniziò a regalarlo a poche clienti e lo fece spruzzare nei suoi atelier. Senza, però, rivelarne la provenienza. Finchè, grazie al passa parola, la richiesta salì alle stelle. Solo allora iniziò la vendita di N° 5.

SHALIMARA Jacque Guerlain piacevano le storie d'amore. Anche Shalimar come Mitsouko, è un profumo che racconta una passione. Quella di un principe indiano che a ricordo della sua amata, fa costruire un giardino con tutti i fiori che lei preferiva."Ma la vera particolarità della fragranza Shalimar, nata nel 1925, è la vaniglia" dice Jean Paul guerlain. "perchè questo aroma così moderno non era assolutamente usato in quegli anni". Inserirlo nel bouquet di un profumo fu una scommessa.Vinta.

ARPEGE Madame Lanvin creò Arpège (Significa arpeggio) del 1927 per sua figlia che studiò pianoforte. In una lettera colma di tenerezza gli dedicò "il più bel profumo del mondo". E per sottolineare ancora di più il legame, madre e figlia sono ritratte sul flacone: una donna e una bambina che danzano al suono di una musica. Che, se chiudi gli occhi, riesci perfino a sentire. un ricordo personale: Arpège è un profumo della mia infanzia. A riprova che, da quando è nato, non ha mai cessato di essere di moda. Infatti lo usava mia madre. E io sapevo sempre quando si stava avvicinando perchè era preceduta da una lieve nuvola cipriata, tipica di questa fragranza.

JOY E' diventato famoso come profumo più costoso del mondo. E non a caso. "Jean Patou lo creò per il mercato americano nel 1930, subito dopo la grande depressione" spiega Emiliana di Giovanni, responsabile marketing di P&G Prestige Beautè. "Il nome significa gioia che voleva simboleggiare proprio la rivincita su quegli anni bui". ed ecco il flacone gioiello e l'essenza lussuosa: ci vogliono 10600 fiori di gelsomino e 28 dozzine di rose per farne 30 ml. Una formula così perfetta che non èmai cambiata.

L'AIR DU TEMPS La prima cosa che colpisce in questo profumo è la bellezza del flacone: il disegno delle colombe dalle ali intrecciate è stato realizzato nel 1948 da Lalique. Un motivo che verrà ripreso da Nina Ricci perfino nei meravigliosi gioielli delle sue collezioni. La fragranza non è da meno. "L'Air du Temps è concordemente considerato uno dei 5 profumi di maggior successo nella storia della profumeria" dice Laura Samaja direttrice marketing di Pucci Italia.

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