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Dipingere pareti e soffitti


 
   
 

LA SCELTA DEI COLORI PER DIPINGERE PARETI E SOFFITTI

 

Giallo: il più allegro

E' un colore dominante, attivo, pieno di luce e di gioia. La sua gamma comprende i toni caldi e intensi dei raggi del sole, dei campi di grano al momento del raccolto, dell'oro; quelli freschi dei limoni e dei ranuncoli, fino a quelli forti dello zafferano che, nella tradizione orientale ha anche un significato religoiso: basti pensare alle vesti dei monaci buddhisti.

In casa può essere prezioso: rende vivo e luminoso un soggiorno scuro, può adattarsi bene ad una camera da letto. Specialmente se è esposta ad oriente, si illumina alle prime luci del mattino... Rallegra le stanze che si affacciano sulle strade di città strette e grigie.

E, infine, è sempre molto adatto alla cucina cui conferisce un senso di accoglienza, ospitalità e anche pulizia. Purchè non assuma i toni paglierini e oro, soggetti ad assorbire rapidamente la polvere.

Dall'azzurro al blu

Si passa dalla sfumatura di un cielo terso, al senso di infinito della volta celeste o delmare sconfinato, ai toni freddi dell'alba.

La gamma del blu include ilblu quasi violetto e il polvere, il navy e il fiodaliso, il colore della lavanda e quello dell'acquamarina. I suoi effetti quindi cambiano enormemente. In generale è il colore che meglio calma le persone nervose: rende il respiro più regolare, induce alla pace e alla tranquillità.

Occorre però ricordare che l'azzurro, quando privo sia di giallo sia di rosso, rende particolarmente fredda un'atmosfera: è buona ragione per usarlo in una stanza soleggiata.

Applicazioni ideali: nei toni più tenui, in camera da letto grazie ai suoi effetti riposanti, e in bagno dove si accorda con l'acqua.

Nelle tonalità più forti in sala da pranzo e in cucina dove da secoli è vivissima la tradizione delle piastrelle e delle porcellane di questo colore mescolato al bianco.

Straordinaria, infine, la sua capacità di armonizzare con gli altri colori. Oltre albianco, il giallo, il rosso e alcuni verdi.

Verde per riposare

E' il colore del paesaggio, è quindi equilibrio e armonia e ha influssi contrastanti nelle varie culture: tinta sacra per l'Islam, simbolo del ciclo vitale; della vita, ma anche della morte, per gli antichi egizi. Per molti è anche invidia, gelosia, tradimento.

E ancora può essere elegante come la giada o come i toni grigiastri della porcellana cinese (celadon) e tanto riposante per gli occhi che era il colore scelto per i tendoni delle antiche biblioteche.

E' sconsigliabile per le persone tendenzialmente malinconiche e conviene limitarne la presenza a piccole superfici. togliete il verde dalla stanza in cui mangiate perchè vi fermerebbe la digestione. ricercatene le tonalità più vive, verde tiglio per una coperta, verde azzurro in un ufficio! Grazie alla sua immobilità e sobrietà sta molto bene con mobili austeri: il verde è il colore che si accompagna allo stile Impero.

su un pavimento verde-azzurro ravvivato con un tappeto a tinte dorate, i legni caldi di un rosso-arancio profondo risalteranno in tutta la loro bellezza.

Una parete verde-scuro nell'ingresso (parete di fondo se questo è lungo, dato che il verde accorcia le distanze) acquisterà maggior calore con la presenza di una cornice di legno dorato o di un tappeto di paglia.

Rosso è passione

In cina è fortuna e gioia, in India matrimonio. Ovunque è coraggioso, passione,oppure pericolo e ira. E' il colore del fuoco!

Il rosso è irritante ed esercita una potente azione sull'uomo stimolando ed accelerando la respirazione. E chi non vuole emozioni forti può usarlo in piccole quantità solamente in stanze di passaggio, mai in camera da letto, dove col suo carattere favorirebbe il nascere di incubi.

perchè non dare una nota di rosso ad una stanza un pò piccola? E ripoporlo in abbinamento con l'oro? Nell'ingresso una parete rossa pone in risalto la sontuosità delle dorature di uno specchio o di una mensola che serva da sostegno a imponenti candelabri.

I toni della natura

Sono il crema, il marrone-grigio, il biscotto,ma anche il legno,la pietra, la terra. Calde e neutre, queste tonalità piacciono sempre di più forse per il maggiore apprezzamento per i materiali naturali, ecologici, forse per la diffusione dell'artigianato etnico, forse per la conoscenza della casa tradizionale giapponese, con le sue stuoie dorate, con i paraventi in carta di riso.

Alla gamma appartengono anche cuoio e marrone, colori da sempre molto apprezzati nell'arredamento, tradizionalmente ricavati dall'ocra e dall'ambra.

Il marrone, in particolare, è qusi sempre presente: non necessariamente nei tessuti e nelle tinteggiature, ma nei mobili, nelle boiserie, negli zoccoli. nell'insieme tinte riposanti, adatte a qualsiasi ambiente della casa che possono riservare sorprese nell'abbinamento con gli altri colori, prima di tutto il bianco.

Dall'arancio al terracotta

L'arancione, nella sua composizione base di rosso più giallo, è raggiante ed espansivo, ma con un che di serio derivante dal rosso. E' un colore che riscalda e stimola. Favorisce la digestione, accelera leggermente le pulsazioni cardiache, infonde un senso di benessere ma può anche irritare.

Nell'arredamento è un pò datato: fa molto anni settanta. Ciò non toglie tuttavia che stia bene nelle stanze di soggiorno poco esposte alsole o che, con il suo carattere euforico, renda particolarmente accogliente un soggiorno.

Il bianco

Dà sensazione di luce e pulizia e negli interni è fresco e riposante. Per usarlo come unico colore richiede molta attenzione: può essere estremamente elegante e rivelare una forte personalità, ma può facilmente risultare banale.

Per un buon risultato bisogna riservare una grande attenzione ai materiali e giocare sapientemente sulla lucentezza di un marmo o di una laccatura, sull'opacità di un laminato o di una tinteggiatura, sulla matericità di un tessuto ruvido, sulla preziosità di un damasco monocroma, sulla delicateza di un merletto o di un lino ricamato.

Non trascuriamo, infine, il fatto che il bianco sta bene con tutto: aggiunge freschezza a qualsiasi sfumatura, fa da sfondo e dà rilievo alle tinte forti e sgargianti.

Il nero

Il nero è anch' esso un colore di silenzio, chiuso, definitivo, senza speranza. Deve essere adoperato con molta cautela e in piccole quantità poichè oltre tutto è un colore triste. E' però straordinario nei contrasti.

Con ilbianco crea un'accoppiata elegante, ideale per una casa di città, ma anche per una cucina. Ma non solo: anche con altri colori può dare risultati interessanti.

Il grigio

Si trova a metà strada fra nero e bianco, manca di vitalità, mano a mano che si fa più scuro prevale in esso la disperazione. E' un colore immobile, un'immobilità diversa da quella del verde che deriva da colori vivi.

Trova impiego di solito come fondo per colori vivaci: per esempio un grigio chiaro sulle pareti di una stanza di soggiorno con accessori molto colorati, soprattutto se la superficie murale non è liscia (materiali nudi, pietra). Un grigio proveniente non da nero più bianco ma da giallo più nero o da rosa più nero, risulta più leggero e luminoso.

 

 
 
 

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